La riforma degli organismi di parità: modello unitario o razionalizzazione del pluralismo? Le direttive (UE) 2024/1499 e 2024/1500 e il nuovo assetto italiano degli equality bodiesAutore: Maria Paola Monaco Anno edizione: 2026 Collana: Working Paper ADAPT Numero: 9
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Il contributo analizza la riforma europea degli organismi di parità introdotta dalle direttive (UE) 2024/1499 e 2024/1500 e il relativo processo di attuazione nell’ordinamento italiano. L’indagine si concentra sul progressivo passaggio da un modello di tutela prevalentemente sostanziale ad una vera e propria “infrastrutturazione istituzionale” del principio di eguaglianza, nella quale gli equality bodies assumono un ruolo centrale per l’effettività delle tutele antidiscriminatorie. Dopo aver ricostruito l’evoluzione del quadro europeo e il contributo della giurisprudenza della Corte di giustizia, il saggio esamina criticamente il sistema italiano, caratterizzato da un pluralismo organizzativo frammentato, interrogandosi sulla capacità della riforma nazionale di realizzare un equilibrio tra indipendenza, coordinamento ed effettività della tutela.
