Lavoro diffuso e tutela della persona. Organizzazione e prevenzione oltre il luogo di lavoro

Autore: Giada Benincasa

Anno edizione: 2026

ISBN versione stampata: 979-12-80922-93-9

ISBN versione pdf: 979-12-80922-95-3

20,00

Il volume affronta il problema della tutela della salute e sicurezza nelle forme di lavoro caratterizzate dalla dissociazione tra il luogo fisico di esecuzione della prestazione e l’organizzazione dell’impresa. La nozione di “lavoro diffuso” non identifica una nuova fattispecie giuridica, ma una categoria ricostruttiva che consente di leggere unitariamente prestazioni svolte in luoghi domestici, mobili, condivisi o digitali, comunque inserite nell’organizzazione datoriale. La ricerca muove dall’ipotesi che la perdita di centralità del luogo di lavoro non determini un’attenuazione degli obblighi di sicurezza, né possa giustificare il trasferimento sulla persona del lavoratore dei rischi connessi alla flessibilità spaziale e temporale. Il criterio di imputazione della responsabilità prevenzionistica deve essere individuato, piuttosto, nell’organizzazione concreta della prestazione e nella possibilità del datore di governarne tempi, carichi, strumenti, modalità di coordinamento, sistemi di controllo e condizioni di connessione.
Il lavoro agile è assunto come caso paradigmatico per verificare la tenuta del quadro normativo vigente rispetto a rischi fisici, ergonomici, psicosociali, relazionali e digitali, nonché per valutare i limiti dell’informativa sui rischi e dell’accordo individuale quali principali strumenti di regolazione. In tale prospettiva, il volume attribuisce un ruolo centrale alla contrattazione collettiva, chiamata a tradurre gli obblighi generali di tutela in regole aderenti ai diversi contesti organizzativi. L’analisi di oltre 2.200 accordi aziendali sottoscritti tra il 2012 e il 2025 consente di ricostruire l’evoluzione della disciplina del lavoro agile e di verificarne l’effettiva capacità di governare luoghi, attrezzature, disconnessione, carichi, formazione, rischi psicosociali e partecipazione. Ne emerge una regolazione disomogenea, ancora oscillante tra la mera riproduzione della legge e una più avanzata funzione di conformazione dell’organizzazione. La ricerca propone, in conclusione, il passaggio da una prevenzione ancorata al luogo a una tutela della persona fondata sul governo partecipato dell’organizzazione del lavoro.