Primo commento alla legge di iniziativa popolare sulla partecipazione dei lavoratori. Legge n. 76 del 15 maggio 2025Autore: Michele Tiraboschi Anno edizione: 2025 Collana: Materiali per una cultura del lavoro ISBN versione stampata: 979-12-80922-62-5 ISBN versione pdf: 979-12-80922-63-2
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L’immagine di copertina è stata scelta dagli autori del volume per la sua semplicità e immediatezza. Le mani tese possono indicare molte cose, tutte connesse al tema della democrazia economica e della collaborazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione. La mano tesa è innanzitutto una richiesta esplicita di partecipazione, esprime la volontà di partecipare, di dire la propria. Lo esprime in modo individuale ma lo esprime anche e soprattutto in modo collettivo, la forza di molte mani che si alzano può convincere il singolo più restio ad alzarla anche lui. Allo stesso tempo le mani sono di colori diversi, a significare che dentro il processo di partecipazione è insito un principio pluralistico, le opinioni e i punti di partenza sono differenti, ma tutti chiedono di essere ascoltati e coinvolti. Allo stesso modo diverse sono le forme e modalità di partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti. La legge di iniziativa popolare approvata dal Parlamento lo scorso 14 maggio 2025 indica ben quattro forme o, meglio, dimensioni della partecipazione: non solo la partecipazione gestionale e quella economica e finanziaria, ma anche la partecipazione organizzativa e quella consultiva. La mano alzata è anche espressione della volontà di voler afferrare qualcosa, è una tensione verso un desiderio di partecipazione che è un desiderio di essere parte, da diversi punti di vista, di una organizzazione e forse anche di un destino comune in un contesto produttivo e di lavoro che oggi, rispetto al passato, richiede sempre più collaborazione e sempre meno logiche passive di subordinazione dei lavoratori. Una tensione democratica, quindi, individuale e collettiva: uniti nella diversità in virtù della volontà di partecipare e anche una manifestazione dei nuovi modi di fare impresa e competere su mercati sempre più competitivi.

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