Università e certificazione dei contratti di lavoro

Autore: Michele Tiraboschi

Anno edizione: 2025

ISBN: 979-12-80922-59-5

Volume I con il contributo di Giada Benincasa, Federica Capponi, Giovanni Piglialarmi, Silvia Spattini

Volume II con il contributo di Giada Benincasa, Federica Capponi, Anna Saioni, Nicoletta Serrani, Irene Tagliabue

Volume I con il contributo di Giada Benincasa, Federica Capponi, Giovanni Piglialarmi, Silvia Spattini

Volume II con il contributo di Giada Benincasa, Federica Capponi, Anna Saioni, Nicoletta Serrani, Irene Tagliabue

L’immagine di copertina (una libera interpretazione realizzata da Lavinia Serrani partendo dalla immagine contenuta nel volume Das Orakel der Themis di Eduard Gerhard, Berlino, 1846) riproduce una celebre iconografia apposta su una kylix attica, una coppa di ceramica a figure rosse del 440- 430 a.C., riconducibile al ceramografo e pittore di Kodros e raffigurante Egeo, mitico re di Atene, che consulta Themis, assisa sul bacile del tripode. Ritenuta da Eschilo la divinità della giustizia nonché detentrice dell’oracolo di Delfi, questa veniva consultata per conoscere gli avvenimenti futuri. Questo dipinto, dunque, vuole evocare e racchiudere il senso dell’istituto della certificazione dei contratti di lavoro, teso a conferire certezza ai rapporti giuridici nei contesti lavorativi e a prevenire possibili e future liti giudiziarie. Le parti di un rapporto di lavoro, infatti, si rivolgono alla commissione di certificazione per conoscere se lo schema contrattuale utilizzato sia coerente con gli interessi che le stesse intendono soddisfare tramite il rapporto di lavoro. In altri casi, le parti contrattuali chiedono, invece, alla commissione di certificazione di conoscere quale sia lo schema contrattuale più adeguato per soddisfare i reciproci interessi. In questo senso, dunque, la certificazione può essere intesa alla stregua di un “oracolo”, grazie al quale datore di lavoro e lavoratore, interrogandolo, riducono le incertezze e le asimmetrie informative, evitando così l’insorgere di una controversia o, comunque, riducendo notevolmente le ragioni che portano a conflitti e incomprensioni tra le parti per punti non sufficientemente chiariti nella fase di stipulazione del contratto.